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È IL MOMENTO DI VALUTARE UN PALETTIZZATORE ROBOTIZZATO?

20 agosto 2015

È IL MOMENTO DI VALUTARE UN PALETTIZZATORE ROBOTIZZATO?

Mano a mano che le piccole nuove aziende manifatturiere crescono e aumentano la produzione, cercano inevitabilmente dei modi per migliorare la loro attività. La manodopera umana presenta i vantaggi della flessibilità, del discernimento e di costi anticipati relativamente bassi. Ma anche l’automazione meccanica ha i suoi vantaggi: ergonomia, ripetibilità e resistenza, tanto per citarne alcuni. Ogni azienda deve soppesare i pro e contro delle operazioni manuali e di quelle automatiche.




Molti settori chiave (ad esempio quello minerario, agricolo alimentare, chimico, del cibo per animali, dei mangimi, delle sementi e di altro tipo) usano sacchi o sacchetti per conservare e trasportare i loro prodotti. La maggior parte delle operazioni inizia con l’impilamento manuale dei sacchi e termina con una forma di palettizzazione automatica. Ma in quale momento un’azienda compie questo passo verso l’automazione? Cosa occorre considerare prima di apportare un simile cambiamento? Il presente articolo esamina questi aspetti alla luce del recente boom nella palettizzazione robotizzata.


Molte perplessità sull’impilamento automatico riguardano le limitazioni circa la capacità di valutazione del robot. Nonostante un operatore umano possa inizialmente preparare pile non ottimali, imparerà presto come migliorarne aspetto e funzionalità. Questo processo non altrettanto semplice quando si usa l’automazione.

In molti procedimenti gli operatori umani sovrappongono i sacchi per mantenere la pila entro i limiti di una paletta. Questo impilamento sembra relativamente intuitivo e semplice per gli esseri umani, ma può essere un po’ più insidioso e richiedere più attenzione con i robot. L’automazione sembra funzionare meglio quando il compito è costante e ripetuto. Alcuni prodotti e tipi di sacchi sono più adatti a essere sovrapposti. Con altri invece la sovrapposizione dovrebbe essere evitata. In questi casi specifici, la sovrapposizione può essere solitamente eliminata ricorrendo a uno o più dei metodi seguenti:

  • Condizionamento – Utilizzare sistemi per appiattire (compressione) o sistemare (vibrazione) i sacchi in modo da renderne la forma il più costante possibile. Nel caso di alcuni prodotti la forma di un sacco può cambiare drasticamente con il condizionamento base.
  • Regolazione del volume o del peso dei sacchi – Considerare l’aumento o la riduzione delle dimensioni complessive del sacco per consentirne l’efficiente impilamento su una paletta. Se ad esempio non è possibile caricare 5 sacchi da circa 23 kg (50 lb) su una paletta GMA standard, prendere in considerazione sacchi da 20 kg (44 lb).
  • Formato dei sacchi – Cambiare le proporzioni del sacco in modo da poter impilare sacchi piatti e costanti senza sovrapposizioni secondo uno schema standard su una paletta standard. Spesso è possibile rendere un sacco un po’ più spesso per ridurne lunghezza o larghezza.
  • Dimensioni della paletta – In alcuni casi è più pratico cambiare le dimensioni delle palette. Nonostante le palette da 48 x 40” (circa 122 x 100 cm) siano ampiamente utilizzate, alcuni trovano pratico impiegare palette più grandi o più piccole. Un produttore minerario ha scoperto che palette da 36 x 54” (circa 91 x 137 cm) funzionavano bene con i suoi sacchi di grandi dimensioni, e ne è risultato un efficace sistema di incastro a 3 sacchi.

L’operatore può influire sullo spessore e sull’aspetto generale della paletta. La motivazione può giocare un ruolo importante in questo caso! Un robot che impila sacchi di forma e dimensioni costanti farà una paletta di forma e dimensioni costanti. La velocità dell’operazione, il tipo di utensile di presa del sacco e la programmazione del robot possono influire su aspetto e funzione della pila palettizzata automaticamente. 

Un tradizionale utensile a guscio di conchiglia (pinza a dita) può essere molto rapido ed efficiente, raggiungendo velocità fino a 27 sacchi al minuto. La pinza laterale, invece, lavora al meglio con sacchi quadrati e spessi, posizionandoli accuratamente secondo uno schema stretto. Questo utensile può essere equipaggiato con dita orizzontali sul fondo che, ritraendosi, lasciano il sacco in una posizione precisa. In questo modo però funzionerà molto più lentamente (forse fino a 15 sacchi al minuto). Per ovviare a questa riduzione della velocità, è possibile raggruppare sacchi multipli e spostarli con un utensile simile, di maggiori dimensioni, raggiungendo velocità fino a 40 sacchi al minuto.

Come gli esseri umani, i robot possono lavorare in modo flessibile. La pianificazione e la programmazione sono essenziali. Se le velocità richieste sono basse, il robot può essere utilizzato per svolgere altre funzioni:

  • posizionare palette vuote per impilare sacchi
  • posizionare intercalari, fogli di fissaggio o fogli superiori
  • appendere sacchi vuoti
  • posizionare sacchi da sigillare o chiudere
  • posizionare sacchi da stampare
  • posizionare sacchi per la pesatura di controllo
  • spargere colla per incollare insieme gli strati

Si può affermare con certezza che maggiore sarà il numero di operazioni richieste al robot, tanto più lento sarà il processo! Il vantaggio naturalmente è che un unico robot può eliminare la necessità di attrezzature ausiliarie se la velocità complessiva lo consente.

Similmente a un operatore umano, un robot può realizzare vari schemi di impilamento e anche sistemare i sacchi in posizioni specifiche. Queste includono lato posteriore fuori, etichette fuori o lato stampato fuori. Di nuovo, la pianificazione e la programmazione sono essenziali.

La sicurezza e l’obiettivo di evitare incidenti sono fattori che spingono ad acquistare robot. Con i loro movimenti ad alta velocità i robot creano però rischi di cui bisogna tener conto. La corretta progettazione di una cella di sicurezza attorno al robot è fondamentale per ridurne i rischi. Componenti di sicurezza come barriere fotoelettriche possono incrementare notevolmente la possibilità di utilizzo del robot e dei componenti circostanti. Analogamente, i produttori di robot hanno sviluppato soluzioni software per prevenire le collisioni e aumentare la sicurezza. Oggi i sistemi di palettizzazione robotizzati sono sicuri e funzionali.

I vantaggi della palettizzazione dei sacchi automatizzata

- Maggiore sicurezza per i lavoratori
- Velocità di produzione superiori
- Ottimizzazione dello spazio a magazzino
- Maggiore qualità e stabilità dei carichi palettizzati
- Rapido ritorno dell’investimento (risparmi di manodopera)
- Tempi di fermo macchina minimi (manutenzione, conversioni, riparazioni)
- Maggiore competitività del prodotto sul mercato
- Velocità di produzione più costanti

Se la vostra attività attualmente include l’impilamento manuale dei sacchi, potreste considerare l’opzione della palettizzazione robotizzata. I palettizzatori robotizzati continuano a dimostrarsi preziosi per il potenziamento di numerose operazioni di insacco. A prescindere dalle motivazioni che vi portano a considerare l’impilamento dei sacchi automatizzato, passare in rassegna i fattori che incidono su affidabilità, aspetto della pila e funzionalità sarà determinante per il successo dell’implementazione di questa tecnologia.

 

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