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LA SVOLTA INDUSTRIALE INTELLIGENTE

18 ottobre 2018

LA SVOLTA INDUSTRIALE INTELLIGENTE

L’avvento della quarta Rivoluzione industriale non è certo un evento inatteso: da tempo era nell’aria, anticipato da un susseguirsi di evoluzioni e di altre rivoluzioni. Probabilmente, anche voi avrete sentito parlare di Internet of Things (IoT), big data, cibersicurezza, macchine autonome e sistemi ciberfisici (CPS), cloud computing e così via... Argomenti di cui molto si discute e che sono tutti riconducibili a una nuova realtà: la fabbrica intelligente.

Secondo alcuni esperti internazionali di business, come Klaus Schwab o John Roese, è in atto una vera e propria rivoluzione e non si tratta certo dell’ultimo gadget di turno destinato a durare lo spazio di un mattino. Ma cosa sono allora tutti questi termini astrusi?

Brief history of the four Industrial Revolutions


IL FUTURO È ADESSO

Quando parliamo di Rivoluzione industriale, la prima immagine che ci viene alla mente è una fabbrica polverosa dell’Inghilterra del XVIII secolo, con centinaia di operai che ripetono all’infinito le stesse azioni. Anche se ora questa immagine ci sembra sbiadita, in realtà da allora di tempo non ne è passato molto: 300 anni sono ben pochi nella scala del tempo dell’universo. Eppure, ci siamo già lasciati alle spalle due grandi rivoluzioni che hanno sconvolto la nostra percezione del mondo. Oggi ci stiamo avviando verso una nuova trasformazione tecnologica, che sta avvenendo a un ritmo senza precedenti. Le rivoluzioni passate sono accadute perché l’innovazione ha fatto il suo ingresso in un mercato stagnate e, nello stesso tempo, ha cambiato il modo di lavorare della società. Ma questa volta cosa c’è di diverso?

Un concetto: “il Tutto”, dove appunto tutto e tutti sono connessi e dove ogni singolo componente è collegato agli altri per via digitale. A questa conclusione è arrivato per primo un articolo di GTAI (Germany Trade and Invest) scritto da William MacDougall e pubblicato nel 2011 con il titolo Industrie 4.0 – Smart Manufacturing for the Future” (Industria 4.0 – Una produzione industriale intelligente per il futuro). Questa quarta Rivoluzione industriale attinge all’idea originale che ha dato vita a Internet, il famigerato web, e la espande oltre la realtà dei computer. Si tratta di una rivoluzione industriale dove non ci sono più confini tra gli oggetti fisici, le macchine, il software e l’uomo che vi sta dietro. Ogni elemento della fabbrica intelligente sarà interconnesso agli altri in modalità wireless formando un ecosistema; tutti i componenti di questo ecosistema saranno dotati di sistemi integrati CPS che permetteranno loro di comunicare reciprocamente e di creare una propria rete autonoma.

Basic key concepts of the fourth Industrial Revolution


OBIETTIVO: UN’AUTOMAZIONE INTEGRATA E INTELLIGENTE

Siamo ora in presenza di una produzione industriale estremamente flessibile e vocata alla personalizzazione di massa, che può essere facilmente e rapidamente adattata alle esigenze personali del cliente e alle oscillazioni del mercato. «È finito il tempo del lavoro manuale, del lavoro duro, del lavoro temporaneo... Con una realtà del genere la sopravvivenza delle aziende è a rischio. Le aziende devono guardare avanti per capire come poter automatizzare», osserva Tim Hale, project manager responsabile dell’affidabilità della manutenzione presso Lifeline Foods. Lo scorso anno l’imprenditoria ha deciso che era ora di salire sul carro dell’automazione intelligente come primo passo verso la fabbrica intelligente e ora le aziende sono più che soddisfatte dei miglioramenti ottenuti nella produttività, che hanno superato abbondantemente le loro previsioni di utile sul capitale investito. Il passo successivo sarà valutare le loro prestazioni e quindi adattare e integrare nuove soluzioni digitali che consentano loro di raggiungere l’obiettivo della fabbrica intelligente.


SFIDE

Naturalmente, questo processo richiede un cambio di mentalità da parte dei team e dei loro dirigenti: devono essere disponibili a cambiare i sistemi, le prassi, le attrezzature, il modo in cui ci si approccia alla nuova fabbrica e al nuovo modello aziendale. Ma non è detto che debba accadere da un giorno all’altro. La preparazione è fondamentale in questo processo e altrettanto importante per una buona riuscita è anticipare le mosse future con la formazione e la scelta di una strategia di approvvigionamento che sia in grado di sostenere l’azienda e il business nella fase di cambiamento. Occorrerà intensificare e migliorare l’applicabilità di una soluzione integrata 4.0: un aspetto, questo, che dovrà essere preso in considerazione quando si pianifica il passaggio alla nuova realtà, perché potrebbe essere necessario reclutare altro personale dedicato e specializzato.

Una buona idea è assicurarsi di selezionare attrezzature che siano modificabili retroattivamente in caso di necessità e siano in grado di assecondare la crescita del business. Non c’è molto tempo per fare questo passaggio e si avvicina sempre di più il momento che decreterà la differenza tra chi ci riuscirà e chi no. Ecco perché sarà un vantaggio importante scegliere partner in grado di comprendere pianamente il processo e il concetto di industria 4.0.


POTENZIALE

Saranno facilmente accessibili soluzioni innovative per le industrie che devono adattarsi al nuovo modello aziendale flessibile, come la produzione on demand. Queste soluzioni permetteranno un maggior controllo sulla produzione riducendo i tempi di inattività non programmati e ridurranno inoltre le crisi di produzione e i costi di manutenzione non previsti assicurando una manutenzione predittiva automatizzata: sarà prassi comune per IoT e CPS lavorare insieme per far sapere in anticipo alle aziende quando è necessario un intervento su un’attrezzatura.

Inoltre, un sistema completamente automatizzato richiederà meno manodopera direttamente in loco per garantire l’operatività dello stabilimento. Perciò, offrirà condizioni di lavoro migliori per il personale, in quanto il lavoro fisico impegnativo sarà gestito dalle macchine e dai robot: il sacco da 11 kg posizionato manualmente su una paletta 4.000 volte al giorno è un ricordo del passato. Riorganizzando l’infrastruttura produttiva secondo i dettami della quarta Rivoluzione industriale, l’efficienza dello stabilimento aumenterà automaticamente. Di conseguenza, questo nuovo ecosistema industriale consentirà alle aziende di raggiungere nuovi mercati. 


Alla fin fine, grazie ai sistemi integrati, allo IoT, al machine to machine (M2M), ai dati e a tutta l’automazione introdotta dall’Industria 4.0, le attività di ogni stabilimento si evolveranno in direzione di un miglioramento della qualità e della produzione. Le aziende non forniscono più solo un prodotto, che si tratti di business to business (B2B) o di business to consumer (B2C), ma forniscono anche un servizio. Per fare questo, devono portare i loro impianti e i loro stabilimenti a un livello proattivo e devono poterne garantire le prestazioni. Ci piaccia o no, la fabbrica intelligente è qui. A sopravvivere meglio alla nuova realtà saranno le aziende più flessibili nell’adottare il cambiamento e nel vederlo come foriero di nuove opportunità. Questo vale per tutti i contesti industriali e produttivi in ogni parte del mondo. Non è tanto una rivoluzione fine a se stessa, ma un progresso. C’è una sola parola per descrivere questa nuova era: INTEGRAZIONE.

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