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Preparazione delle torbiere: come scegliere l’erpice giusto?

16 agosto 2016

Preparazione delle torbiere: come scegliere l’erpice giusto?

Una preparazione adeguata delle torbiere può migliorarne notevolmente la produttività. Poiché l’erpicatura è una fase essenziale della preparazione delle torbiere, è importante scegliere il tipo di erpice corretto in base alle condizioni climatiche e della torba.

Di seguito sono indicati sei tipi di erpici, con una breve descrizione dei rispettivi scopi e vantaggi che vi aiuterà a scegliere quello ideale per le vostre esigenze.

L’erpice dentato è il più versatile, nonché quello che decompatta la maggiore quantità di torba. Si tratta del primo erpice di cui un produttore di torba deve dotarsi, ed è il tipo più diffuso nel Nord America. Se regolato su una profondità ridotta, è possibile utilizzarlo per decompattare e deumidificare leggermente la torba. Questo erpice produce zolle di torba piatte, le cui dimensioni variano in funzione della profondità alla quale sono regolati i denti: al crescere della profondità raggiunta da questi ultimi, le dimensioni delle zolle aumentano. È indispensabile regolare la velocità di marcia in base alla profondità adottata, procedendo a bassa velocità in caso di erpicatura più profonda e a velocità più elevata se l’erpicatura è superficiale.

L’erpice con punta girevole è progettato per rompere la torba in zolle piccole e rotonde. Questo erpice viene spesso utilizzato per ridurre al minimo le particelle di polvere fine. Per risultare efficiente, deve essere utilizzato a velocità di marcia sostenute.

L’erpice con disco girevole è progettato per rompere il muschio di torba in zolle piccole e piatte. Esso decompatta solitamente una maggiore quantità di torba rispetto all’erpice con punta girevole. Si consiglia di adottare preferibilmente una velocità di marcia da media ad alta.

L’erpice a cucchiaio viene utilizzato principalmente per accelerare il processo di deumidificazione. È progettato per rivoltare lo strato superiore del muschio di torba e creare solchi stretti dopo il raccolto. In condizioni climatiche favorevoli, l’erpice a cucchiaio risulta il più efficiente, in quanto espone la parte umida della torba decompattata. È tuttavia sconsigliato in condizioni meno favorevoli (con piogge intervallate da pochi giorni soleggiati).


                            

L’erpice di condizionamento presenta una combinazione di aste (rebbi) e cucchiai. È progettato per estirpare radici e ceppi di piccole dimensioni e per decompattare lo strato superficiale, accelerando il raccolto dopo un’eventuale pioggia leggera. Questo erpice risulta particolarmente vantaggioso in condizioni climatiche meno favorevoli, in quanto rimescola la torba invece di rivoltarla, contribuendo a deumidificarla senza tuttavia portare in superficie quella umida. Il processo di deumidificazione della superficie è quindi più rapido, benché meno profondo, e consente di raccogliere piccoli quantitativi di torba a intervalli più ravvicinati.

L’erpice a molla viene utilizzato per lo stesso scopo di quello di condizionamento ed è molto simile ad esso, salvo per la presenza di una seconda fila di denti (molle) di dimensioni maggiori.

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